Vescovo Gennaro Vitiello

“Rivendicando, onorando e abbracciando la sacralità di noi stessi, degli altri e di tutta la creazione, partecipiamo alla creazione di un mondo più gentile e amorevole.”

“Signore, preghiamo che la nostra comunità sia un canale e uno strumento per connessioni sacre… dedita alle benedizioni curative rafforzando l’amore, la pace e la gioia.”

e benedizioni e il benvenuto di Dio. Considero il mio servizio di Vescovo Ordinario come una forma di “intervento”.

Potresti chiederti: perché un intervento?

La risposta è che la mia missione come Vescovo Ordinario è più grande del mio solo servizio.

Nessuno nasce su questa terra nel vuoto.

Nessuno attraversa la vita assolutamente solo.

Nessuno può sopravvivere senza gli altri, sia che ci colleghiamo attraverso le persone, la famiglia, la società, la religione o la cultura.

Credo che tutto sia connesso a tutti e a tutto il resto e che tutta la realtà, tutti gli esseri viventi e tutte le cose siano interconnesse.

Credo che un’esperienza o un evento non siano un evento isolato che colpisce solo l’immediato ambiente circostante. 

Per illustrare meglio la nostra interconnessione è l’analogia di una ruota di bicicletta in cui ogni raggio è una vita separata e unica, eppure tutte le vite, come quei raggi, si incontrano in un mozzo comune.

E sebbene questi raggi siano separati, individualmente e collettivamente influenzano l’intera ruota, come gettare un sasso nel lago dove le increspature si estendono su tutte le acque.

Ricordo che lanciando un sasso nelle acque di un lago, le increspature iniziarono a muoversi dal punto di impatto verso l’esterno verso il bordo del lago in un orizzonte più ampio…

spostandosi negli angoli più remoti e sconosciuti del mondo.

Uniamoci insieme come comunità, diventiamo i “ciottoli” delle connessioni sacre, dove facciamo del nostro meglio, essendo simili a Dio nella nostra vita quotidiana, connettendoci gli uni con gli altri, prendendoci cura e sollevandoci a vicenda con la luce del dono che Dio ci ha dato.

Centro sacro.

L’atto stesso di riconoscere intenzionalmente che il nostro fulcro interiore è Sacro, quindi per definizione santo… siamo Sacri perché non possiamo essere altro che Sacri.

E d’ora in poi il nostro bisogno di essere continuamente consapevoli di essere Sacri Connettori per tutti gli esseri che incontriamo e che la consapevolezza cosciente dei nostri raggi pulsanti della Sacralità di Dio dentro tutti noi si moltiplica l’uno con l’altro e attraverso di noi e che questo ha un ulteriore impatto sull’intero oceano. dell’umanità dalle vibrazioni increspate dei nostri centri sacri individuali e collettivi.

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