Come mai non sapete come interpretare questi tempi? Luca 12:54-59

Gesù disse alle folle: “Quando vedete una nuvola che si alza a ovest, dite subito che sta per piovere, e così avviene. E quando il vento viene da sud dite che farà caldo, e così è. Ipocriti!

Voi sapete come interpretare la faccia della terra e del cielo. 

Come mai non sapete come interpretare questi tempi?

Perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?

Per esempio: quando andate in tribunale con il vostro avversario, cercate di accordarvi con lui lungo la strada, altrimenti vi trascinerà davanti al giudice e il giudice vi consegnerà all’ufficiale giudiziario, che vi farà sbattere in prigione.

Vi dico che non ne uscirete finché non avrete pagato fino all’ultimo centesimo”.

Colori d’autunno,Pittura di Kaii Higashiyama (1908-1999),Dipinto nel 1986,Olio su carta
Museo d’arte Yamatane, Giappone

Anche a noi possono sfuggire i segni della presenza di Dio tra noi, trascurando i modi in cui Egli parla attraverso gli eventi e le esperienze della nostra vita quotidiana.

Per riconoscere il Signore che è con noi e per ascoltare la sua voce, dobbiamo coltivare uno spirito di attenzione: occhi che vedono veramente e orecchie che ascoltano veramente.

Ciò richiede lo sviluppo di uno sguardo contemplativo, una profonda consapevolezza della mente e del cuore.

Abbiamo anche bisogno di una fede in attesa, che confidi nella presenza di Dio ovunque ci troviamo e nella convinzione che egli abbia un messaggio per ciascuno di noi, rilevante per le nostre circostanze uniche.

“Colori d’autunno” dell’artista giapponese Kaii Higashiyama, dipinto nel 1986, cattura la tranquilla bellezza e la sottile trasformazione della natura quando le stagioni passano all’autunno.

Il dipinto riflette lo stile caratteristico di Higashiyama, che enfatizza i paesaggi sereni ed evoca un senso di tranquillità. L’uso di delicate tonalità autunnali, dai rossi intensi ai gialli dorati, su un fondo blu, cattura il momento fugace in cui le foglie sono al massimo della loro vitalità prima di cadere.

La scena invita lo spettatore a fermarsi e ad apprezzare la bellezza ciclica della natura, racchiudendo sia lo splendore che la malinconia associati all’alternarsi delle stagioni e al cambiamento del tempo.

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