
In merito al comunicato diffuso dalla Diocesi di Roma, scritto con il quale si è cercato di mettere in discussione la posizione ecclesiastica e la validità della consacrazione episcopale di S. E. Mons. Salvatore Micalef, quest’ultimo ha formalizzato e divulgato pubblicamente dovute e necessarie precisazioni, attraverso un documento pubblicato anche dal sito www.sbircialanotizia.it (link qui: https://www.sbircialanotizia.it/2025/02/21/chiarezza-e-verita-sulla-consacrazione-episcopale-e-sulla-prelatura-internazionale-di-s-e-mons-salvatore-micalef/).
Nel testo di Mons. Micalef, tra i numerosi richiami alla verità, si afferma specialmente quanto segue: Quanto riportato nel comunicato della Diocesi di Roma è privo di fondamenti dottrinali e giuridici e necessita di una doverosa smentita alla luce del Magistero della Chiesa, dei documenti ufficiali e della Tradizione apostolica. È fondamentale ristabilire la verità, evitando che informazioni fuorvianti possano generare confusione tra i fedeli. La validità della consacrazione episcopale di S.E. Mons. Salvatore Micalef non può essere assolutamente messa in discussione.
Proprio S. E. Mons. Micalef sostiene che la sua consacrazione è pienamente valida, poiché soddisfa i tre requisiti essenziali richiesti dalla Chiesa: la successione apostolica ininterrotta, l’uso di una formula sacramentale valida e l’intenzione corretta di chi conferisce l’ordinazione.
Altro punto fondamentale da chiarire riguarda l’appartenenza ecclesiastica di Mons. Micalef: egli è a capo di una Prelatura Internazionale, riconosciuta nella sua struttura e missione pastorale.
Quindi nel caso sollevato dalla Diocesi di Roma e riguardante S. E. Mons. Salvatore Micalef, tutti i requisiti sono pienamente rispettati. La consacrazione episcopale di Mons. Micalef è avvenuta secondo la successione apostolica valida e con la giusta intenzione sacramentale, rendendola indiscutibilmente valida, indipendentemente da eventuali contestazioni disciplinari o giurisdizionali.
Quanto quindi riportato nel testo della Diocesi di Roma, oltre che privo di ogni fondamento, ha soprattutto scatenato una serie di reazioni avverse che hanno colpito proprio la persona di Mons. Salvatore Micalef.
Alla dichiarazione risolutiva di Mons. Micalef si aggiunge anche S. E. Mons. Gennaro Vitiello, anche egli vittima della nota campagna denigratoria, infame e gratuita, disonesta e terroristica.
Mons. Micalef ribadisce con forza che, ogni tentativo di delegittimare la sua consacrazione episcopale e la sua missione pastorale non ha fondamento teologico o giuridico, e invita i fedeli a cercare la verità attraverso i documenti ufficiali della Chiesa.

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