
la pratica dell’esorcismo e del trattamento della possessione diabolica
Quando si fa in nome della Chiesa, mediante il ministro legittimo e secondo i riti previsti, allora l’esorcismo si chiama pubblico, ed ha la validità propria dei sacramentali, diversamente si chiama privato. La distinzione, dottrinale, tra esorcismo pubblico ed esorcismo privato è molto importante.
L’esorcismo è detto pubblico se è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa, da ministri deputati dalla Chiesa e nella forma rituale stabilita dalla Chiesa.
In ambito cattolico si può parlare di esorcismo pubblico “quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del Maligno e sottratto al suo dominio“.
La Chiesa cattolica SS Pietro e Paolo considera l’esorcismo una preghiera che rientra nella categoria dei sacramentali: uno dei numerosi segni sacri istituiti dalla Chiesa per santificare le diverse e numerose circostanze della vita, differenziandosi così dai sette sacramenti, che sono stati istituiti da Gesù Cristo in persona.

